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“Quanto è più saggio dell’uomo
l’animale , che conosce la misura
del suo bisogno, mentre l’uomo la ignora!“
Democrito
Nel 1950 il suo ideatore, Eric Berne, è giunto, attraverso una serie di considerazioni circa la nostra personalità, ad elaborare una teoria del comportamento che consente di analizzare e comprendere gli atteggiamenti di ognuno di fronte alle varie situazioni.
Berne aveva notato che le persone cambiano il loro atteggiamento più volte nell’arco della giornata; sembra che si alternino dei diversi stati mentali, come se “delle persone diverse” prendano il controllo della personalità.Iniziò a definire questi stati mentali con il nome di “Genitore “Adulto” “Bambino”.
Studi al riguardo svolti in seguito, hanno confermato che ogni persona porta con sé questi stati dell’Io
che si sono formati nei primi 5/6 anni di vita.
L’Analisi Transazionale (A.T.) fornisce gli strumenti per comprendere e modificare il proprio modo di sentire, pensare, agire; quindi risolvere i propri problemi comunicare con noi stessi e con l’ambiente esterno, adattarsi a qualsiasi situazione, normale o conflittuale.
Si tratta in qualche modo di imparare a gestire le proprie debolezze trasformandole in possibilità di successo.L’A.T. si basa su un’analisi strutturale e su un’analisi transazionale. Eccone alcuni elementi teorici.
3.1 ANALISI STRUTTURALE
L’osservazione dell’attività sociale spontanea rivela che ogni tanto noi tutti mutiamo atteggiamenti, punti di vista, voce, vocabolario e altri aspetti del comportamento. Insieme a questo cambia anche il modo di sentire.In un determinato individuo un certo tipo di comportamento corrisponde ad un particolare stato psichico; un altro comportamento è collegato ad un altro stato psichico, spesso incompatibile con il primo.
Questi cambiamenti e differenze suggerirono a Berne il concetto degli Stati dell’Io.
3.1 a)GLI STATI DELL’IO
Uno Stato dell’Io è un sistema di sentimenti accompagnato da un relativo insieme di tipi di comportamento.
Ogni individuo ha a sua disposizione un repertorio limitato di Stati dell’Io, così divisi:
- Stati che ricordano le figure genitoriali
- Stato rivolto autonomamente alla valutazione obiettiva della realtà
- Stati che rappresentano delle reliquie arcaiche, fissati ancora alla prima infanzia
Familiarmente si chiamano rispettivamente Genitore Adulto Bambino.
Sono rigorosamente separati tra loro perché molto diversi e spesso anche contraddittori.
L’inesperto osservatore forse non coglierà subito la differenza, ma basta imparare un po’ di diagnosi strutturale per capirne il significato e l’interesse.E’ opportuno parlare di genitori, adulti, bambini con la minuscola quando si tratta di individui; di Genitore Adulto Bambino con la maiuscola quando si tratta dei corrispondenti Stati dell’Io.
Stato dell’Io Genitore
- può essere considerato come un registratore dove nei primi anni di vita sono stati memorizzati i messaggi amorevoli, critici, svalutanti, esaltanti… ricevuti dai genitori ed educatori.
- I messaggi che abbiamo registrato possono essere classificati in due categorie:
Genitore Critico (GC):
ordini o svalutazioni “non sei capace” “sei uno stupido” “evita di parlare” “mangia le verdure che fanno bene” “gli uomini non debbono piangere” “solo la ricchezza dà la felicità”…
Genitore Protettivo (GP):
supporto amorevole “copriti bene perché c’è freddo” “allacciati bene il casco in motorino” “ quando stai male ti voglio più bene” “non uscire, non lasciarmi sola”…
Alcuni di tali messaggi hanno ancora effetto quando la persona diventa adulta e possono alterarne il modo di pensare, sentire, agire.
Tutto quello che pensiamo in negativo su noi stessi infatti, ci è stato detto da altri; se una persona vivesse completamente isolata, potrebbe mai pensare di avere degli aspetti negativi?
Tutte le idee di questo tipo hanno perciò le radici nei giudizi eccessivamente critici dei nostri genitori.
E’ salutare portarle con noi per tutta la vita?
Stato dell’Io Bambino
- ogni bimbo nasce nello stato libero e naturale; crescendo dovrà necessariamente scontrarsi con gli adulti che filtrano tutto ciò che lui vorrebbe fare o avere. Questo è indispensabile per il suo adattamento all’ambiente perciò molte sue azioni ed espressioni saranno limitate. In ognuno di noi perciò troviamo:
Bambino Libero (BL) (GC):
è capace di agire in piena libertà: se i limiti gli sono stati imposti con dolcezza, per tutta la vita continuerà a giocare, inventare, esprimere i propri sentimenti… in modo spontaneo e gioioso.
Bambino Adattato (BA):
i condizionamenti ricevuti portano l’individuo a seguire degli schemi ben precisi la cui rigidità è proporzionale alla severità dei genitori; in questi casi ne scaturiscono sentimenti di rabbia, rivalsa, impotenza (Bambino Ribelle = BR) .
E’ in questa fase che l’individuo apprende come essere infelice, in che modo può procurarsi dolore lungo l’intero arco della propria esistenza; e deve essere un apprendimento molto semplice, giacché la stragrande maggioranza delle persone lo assimila tanto bene!
Stato dell’Io Adulto
È necessario per la sopravvivenza. E’ un mediatore logico e razionale che si sviluppa nel corso del tempo tra le esigenze del nostro Bambino e i messaggi dei nostri educatori; non possiede emozioni.
Raccoglie ed elabora i dati, valuta le probabilità di varie possibili soluzioni, prende decisioni e si autocorregge: quando scopre informazioni errate le modifica o le aggiorna.
Cosa si intende per personalità equilibrata?
Vi sono persone con un GC molto grande ( = molto energizzato) e un BL piccolissimo ( = poco energizzato): sono serie, critiche, dure, autoritarie…
Ve ne sono altre con un BL molto grande e un Genitore Normativo piccolo ed un Adulto inesistente: sono le persone irresponsabili, autolesioniste….
Le persone equilibrate hanno un BL abbastanza attivato, un Adulto ben energizzato, un Genitore che offre messaggi utili per affrontare responsabilmente il quotidiano e protegge con incoraggiamenti e gratificazioni: le loro energie fluiscono liberamente tra i diversi stati dell’io.
Questi individui vivono nel “qui e ora”, senza rimpianti o rivalse per il passato o paure per l’avvenire, sono capaci di guardare obiettivamente la realtà e comportarsi di conseguenza.
3.1 b) COMPORTAMENTI SPECIFICI DEGLI STATI DELL’IO
Genitore Normativo Positivo (GN+):
impartisce ordini, impone limiti verificando che vengano rispettati:
- “Torna a casa per ora di cena”
- “Bisogna arrivare a scuola in orario”
- “Il tempo è prezioso”
Genitore Normativo Negativo (GP-):
critica, punisce in modo eccessivo, svaluta se stesso e gli altri. (E’ naturalmente molto dannoso per un ragazzo avere un genitore o un insegnante così!):
- “Sei un buono a nulla!”
- “Come al solito sei in ritardo!”
- Lo vedi il tuo amico, lui si che è bravo!”
Genitore Affettivo Positivo (GA+):
aiuta, consiglia, si prende cura del figlio:
- “Non correre troppo in moto!”
- “Riposati, sei stanco!”
- “Hai preso un brutto voto ma coraggio, ce la farai!”
Genitore Affettivo Negativo (GA-):
ha un atteggiamento iperprotettivo, protegge l’altro eccessivamente, spesso sostituendosi a lui, inviandogli però messaggi svalutanti; non gli lascia alcun potere decisionale, sopprimendo così ogni possibilità di autonomia:
- “Non correre perché sudi e ti raffreddi!”
- “Non va bene così il disegno, te lo faccio io!”
- “Hai preso un brutto voto perché gli insegnanti sono ingiusti…
Quali invece i comportamenti specifici dello Stato dell’Io Bambino?
Bambino Adattato (BA):
corrisponde all’atteggiamento dell’individuo docile, compiacente; esegue senza contestare ciò che gli viene chiesto:
- “Ordino benissimo tutto prima di uscire!”
- “Non ho mai tempo per giocare perché debbo eseguire tutti i compiti…”
- “Scusami…, mi dispiace tanto, perdonami…”
Bambino Ribelle (BR):
è aggressivo, polemico, contestatario… cerca sempre di accentrare l’attenzione su di sé opponendosi, trasgredendo, disobbedendo:
“No, non ci vado e basta!” Arrivo in ritardo perché la mattina ho sonno!” “Non studio la storia perché la odio!”
Piccolo Professore (PP):
è molto curioso, cerca di inventare sempre cose nuove, è molto ingegnoso…sempre convinto di aver trovato soluzioni più originali degli altri:
“Ho trovato un modo nuovo per risolvere quel problema!”“Questa strada è sicuramente più breve di quella che conosci tu!”
Bambino Libero (BL):
esprime in modo spontanea ogni sua emozione; è vivace, allegro, entra in empatia con gli altri, è capace di intimità, vicinanza, comunica facilmente i propri bisogni, sentimenti, pensieri:
“Che buono questo gelato!”“Che bello stare con te!” “Oggi sono molto triste perché…" “Che divertente questo spettacolo!”
Quali sono i comportamenti dello Stato dell’Io Adulto?
Adulto(A):
il soggetto assume una postura eretta, lo sguardo è diretto; si esprime con chiarezza senza far trapelare le proprie emozioni:
“E’ possibile che…” “ Penso che…” “Che cosa ne pensi?” “Qual è il tuo parere?”
Perché è utile conoscere gli Stati dell’Io?
(Lavoro per insegnanti e genitori)
Secondo i principi dell’AT, la felicità, il successo nella vita possono essere assicurati solo attraverso uno sviluppo armonioso di tutti gli Stati dell’Io, valorizzando naturalmente i loro aspetti positivi e limitando quelli negativi.Per ogni individuo, e in special modo per un genitore o un insegnante, lo sviluppo di un G.A.B. armonioso è il solo modo di conseguire una vera autonomia nei confronti degli altri e della vita, quindi dotarsi di una personalità equilibrata e felice per poter non solo costituire un valido modello, ma stabilire delle relazioni e delle transazioni sane con i ragazzi.
Lo sviluppo di un G.A.B. autonomo di un bimbo infatti può avvenire se le persone di suo riferimento hanno coscienza del funzionamento dei propri Stati dell’Io, se con l’Adulto cercano di valorizzare il proprio Genitore Normativo equilibrandolo con il Genitore Affettivo e rendendoli entrambi accetti con l’intervento del Bambino Libero.E’ importante perciò che ogni educatore osservi con umiltà i propri comportamenti non sempre corretti, riconosca gli aspetti positivi e negativi della propria personalità, quindi decida un salutare cambiamento
3.1 c) CONCETTO DI INDIVIDUO SANO
L’individuo è sano se ha possibilità di scegliere quale Stato dell’Io usare in ogni situazione. In questo caso ogni suo atteggiamento, sentimento, comportamento è adeguato alle diverse circostanze in modo da soddisfare i propri bisogni, conseguire i propri obiettivi, procurare una qualità della vita gioiosa e appagante a sé e ai propri cari.Ma non accade sempre così perché per una molteplicità di motivi risalenti tutti alla primissima infanzia, può accadere che l’individuo energizzi eccessivamente un solo Stato dell’Io, lasciando di solito l’Adulto, il Genitore Protettivo e il Bambino Libero carenti di energia, alcune volte esclusi, diventando un individuo eccessivamente autoritario, ipercritico, severo(= GC)…oppure un soggetto ribelle, polemico, trasgressivo in ogni campo (=BR)… o un eterno bambino dipendente, irresponsabile, lamentoso, continuamente bisognoso di cure e di affetto… autolesionista, ipocondriaco…(=BA) …e via dicendo.
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