|
Siamo diventati troppo seriosi, troppo impegnati, troppo presi dai nostri progetti… e abbiamo un po’ l’idea che ricercare la risata sia tempo sprecato…“Ma che perdi tempo con queste scemate…. DEVI studiare, DEVI fare sport, DEVI specializzarti, DEVI informarti, DEVI prepararti per emergere in una società così competitiva….DEVI, DEVI, DEVI….” Questi alcuni dei tanti messaggi che abbiamo ricevuto da ragazzi e che immancabilmente trasmettiamo ai nostri figli!
E i modelli che offriamo sono quelli di genitori super impegnati per procurare il danaro necessario per soddisfare i tanti bisogni veri o fittizi, personali e familiari…e con pochissimo tempo “da perdere” in facezie, in giochi con i bambini, con i ragazzi… in qualcosa di distensivo, gioioso, rilassante… e non competitivo dove “DEVI FARGLIELA VEDERE CHI E’ IL PIU’ FORTE!!!” come spesso tanti genitori raccomandano ai figli all’approssimarsi di una prova di calcio, di basket, di nuoto, di sci…!!!
E poi ci meravigliamo se i nostri ragazzi finiscono negli illusori paradisi delle assordanti discoteche, dell’extasi, dell’alcol, delle corse sfrenate…. o se sono in preoccupante aumento i casi di depressione, nevrosi, disturbi psicosomatici… e via dicendo.
Oggi tanti genitori chiedono molto, forse troppo ai propri figli?
Certo, ma perché chiedono tanto anche a se stessi e non concepiscono un modo diverso di vivere.
Facciamo parte di una generazione vittima di un indiscusso comando genitoriale così più o meno verbalmente trasmesso: “TU SEI OK SOLO SE FAI TANTO” dove l’individuo viene considerato per quello che produce e non per quello che egli è come persona, per il suo sentire, la delicatezza del proprio animo, la capacità di mediare, ascoltare e comprendere l’altro, la possibilità di poter godere di tutto quanto lo circonda, per la modalità di dare gioia a sé e agli altri…
E nella folle corsa collettiva noi ci allontaniamo sempre più dal nostro vero essere per diventare aridi burattini incapaci ormai di ridere, ridere, ridere fino alle lacrime, alla maniera dei nostri nonni!
Dovremmo tutti impegnarci per procurarci occasioni per ridere di più?
Sarebbe un toccasana per tutti!
La risata, è scientificamente provato, è il farmaco più facile da reperire, non ha controindicazioni ed è gratuito!!
Oltre a stimolare le difese immunitarie, aumentare il flusso sanguigno nelle aree che secernono endorfine, indurre rilassamento attraverso la riduzione del sistema nervoso simpatico, responsabile delle contrazioni muscolari…risolleva i toni dell’umore, capovolge l’angolatura da cui stiamo guardando noi, gli altri, la realtà….porta in superficie i nostri istinti più viscerali, compresi quelli sessuali. permette alla nostra creatività di emergere, rompe le convenzioni, spezza le formalità, rompe le regole….e via dicendo
Cosa suscita di solito la nostra ilarità?
Molte sono le dinamiche che inducono il riso, eccone alcune.
Spesso ridiamo delle gaffe o di qualcosa che capita ad altri, ma non si tratta di cattiveria; ridiamo perché esorcizziamo le nostre paure, ci sentiamo sollevati perché è capitato ad altri e non a noi!
Ridiamo anche per fatti imprevisti, paradossali rispetto a un contesto standardizzato; usciamo così dai nostri schemi rigidi , abbandoniamo le nostre certezze, i luoghi comuni… e il senso di libertà ci euforizza.
Anche la dissacrazione di un personaggio eminente che cade in modo scomposto ci fa ridere giacché ci permette di riportarlo ad un livello di non pericolosità .. e questo ci rassicura.
Ridiamo spesso per le battute osè che hanno il potere di liberarci dai sensi di colpa, dai dogmi che ci sono stati inculcati rispetto alla sessualità.. e il sollievo momentaneo ci procura gioia.
Ma è indispensabile che ci sia una predisposizione interna, un permesso di ridere che solo ognuno può dare a se stesso.
Spesso ne difettiamo per dei modelli acquisiti nella nostra famiglia d’origine. Ma non disperiamo: possiamo decidere in ogni momento, anche ora, di darci questo permesso, senza per questo sentirci poco impegnati, troppo frivoli, superficiali.
Forse la caccia alla risata (anche sui siti Internet, perché no?) può sembrarci un impegno ulteriore ma presto i benefici saranno così tanti che anche noi diremo che:
“UNA GIORNATA SENZA RISATA E’ UNA GIORNATA SPRECATA!!!”
|