Testa
Poesie

UNA MAMMA

Una mamma non si cambia con un fiore
perso solo nel tuo prato verde amore.
Non si coglie la domenica mattina
e neppur, al chiaror della luna si confonde
con un gesto d’affetto e d’ attenzione.

Una mamma non si prende con la mano
da lontano apri gli occhi su un dipinto
ti domandi sul suo senso, sul tuo sentimento,
e poi, non lo racconti a nessuno
rimane lì, rimane dentro.

Una mamma non può vivere soltanto
per ricevere la luce del tuo sguardo
o aspettare un po’ d’acqua o il nutrimento
da qualcuno smemorato che è vicino.

Una mamma non può dire tante cose.
Fare un fascio dei pensieri del suo cuore
è strappare tutta l’erba dal suo campo:
non può vivere che in terra e sotto il sole.

Una mamma non dimentica il profumo
che ha lasciato trasparire dal suo manto;
si disperde all’infinito come un soffio
che ti libera il sorriso dell’incanto.

Una mamma non si cambia con un fiore
che i tuoi occhi posson solo contemplare.
Ma si coglie dentro il prato verde amore
delle mamme,
le mamme che han
saputo amare.

 

FATTO TUTTO RIDERE

Fa tutto ridere
nella realtà, la vita
come se fosse un gioco.

Fa tutto ridere
quando ci si guarda negli occhi
e si scherza sul passato e sul futuro.

Fa tutto ridere
e allargare la bocca in una risata
e poi distrarsi un po’.

Fa tutto ridere
in una barzelletta,
ormai anche il pianto di un bambino fa ridere.

Fa tutto ridere
anche le cose serie
quelle che però ti fanno piangere.

Fa tutto ridere
ma cosa ci sarà, poi, da mascherare?
Io non voglio portare un sorriso stampato sulla mia bocca.

Mi piace anche piangere,
pensare di non farcela,
avere paura
di perdere tutto e non essere più qui.

Ma voglio restare sempre su una strada,
la strada della verità.

 

TU

Tu che respiri nel vento
le ali e il profumo di un alito dolce;
tu che vivi da dentro un germoglio
un anelito, un raggio di luce
che è vita.
Tu che sai cogliere dentro il bene ed il buono
ma che nel male ti perdi nei flutti.
Tu che rivivi e distogli lo sguardo da questo,
ascolta.
Ascolta il messaggio che è dentro,
che parla al tuo animo dolce;
ascolta frammenti di vita vissuti nel tempo
e torna per sempre bambina!
Ti amo. E’ l’unica e vera parola che aspetti.
Ma a dirlo sei tu.
Ti amo alla vita, ti amo a quel tempo
ti amo al futuro. Ricorda e raccogli
tutta la meraviglia che hai dentro
la bellezza,
lo sai solo adesso
sei tu.

 

IL CORAGGIO DI RIDERE DENTRO

Devi avere il coraggio
di innamorarti ancora,
ogni giorno della mia vita,
e di ringraziare chi ti ama
e quello che hai amato

e gioire ancora
e ridere spensierato
ridere dentro, con il solletico nell’anima
di più.
Amare, mio Dio

Raccogliere un fiore su un prato
Fissare lo sguardo sul mare
Gridare contro il vento
Fare silenzio, di notte, al chiarore di luna.
Contare le stelle come i passi
Che mi allontanano da un sorriso
Dalla gioia di vivere
Dalla grazia di credere in Te.
Morire dentro per poi rinascere
Perdonare per amare
Amare per vincere.
Vincere in ogni attimo, accanto a te!
Amare, mio Dio.

 

FELICE

Felice di essere, felice di esistere
Felice di guardare negli occhi,
Felice di credere.
Felice di abbracciare,
Felice di ascoltare, di sostenere
Felice di ricominciare, di perdonare.
Mettere il mio cuore a te
Felice.

 

SE SEI UN ALBERO…

Se sei un albero, dalle quattro stagioni
credi, puoi essere foresta!

Se sei acqua, e solo un bicchiere di limpida acqua
senti, puoi essere mare!

Se sei nuvola bianca o grigia
pensa, puoi essere cielo!

E se sei stella, in questa notte
mentre niente è di nessuno
allora brilla forte, e più forte ancora
“fai grande luce”
perchè questo triste cuore, domani
sarà un uomo.

 

L’UOMO FELICE

L’uomo felice
non si lascia ingannare dai falsi sospiri.
Se è stanco, pensa solo a dormire.
Non pensa che ci sia più di un modo,
ed uno soltanto, in cui si possa vedere.
Sarà sempre vicino al domani,
ed i suoi sogni diventano realtà.
Penso che ci vorrà molto tempo
per fare di un uomo, un uomo felice.

 

AI BAMBINI ORFANI

Disgraziato,
questo bambino senza madre
chè l’ha persa
o non sa chi è.
Infelice,
perchè i tempi l’hanno condannato
allo straziante supplizio:
il legame col “niente” e il “nessuno”.
Alla mattina è solo
in questa stanza
con uno scoglio, un sasso
a soffocargli il cuore
a strappargli il primo respiro.
Piangi bambino, piangi
perchè adesso
sono qui accanto a te
e ti ascolto
nel tuo più forte e disperato grido:
mamma!

 

LA VITA E’ UNA POESIA

La vita è un foglio bianco da riempire
Con l’inchiostro nero del cuore
Nitido, leggibile, netto
Viaggia da un fianco all’altro del rigo
Trova un suo spazio, un suo respiro.

La vita rimane sospesa nell’attesa
Guidata da un pensiero
Poi disegna freneticamente i tratti di se stessa
Ogni giorno, ogni verso, è un alito speso.

La vita solca un sentiero
Lascia un’impronta, apre un varco nella foresta,
Ruba uno spazio all’infinto
Ma la sua forza è gentile , lenta
Quanto splendida e invincibile.

La sua legge è viva e netta
Come i raggi del sole
Dopo il suo passaggio: un sussulto:
Tutta la terra può sospirare!

 

LA VOCE DELLA VITA

Al mattino, la luce ti risveglia
e riempie il cuore
dei suoi mille raggi e colori.
Dopo un lungo sonno
e storie di sogni confusi
io ripenso a te, vita,
e ti ascolto.
La tua voce scorre accanto al mio cammino
mi segue, sincera, come un treno
sui binari della fantasia.
E’ così strano che lo sia!
Mi lasci libero che io voglia
restare nella scia.
Ti regalo una preghiera
perchè voglio sposarti,
voglio che tu sia mia.
Parla ancora, però,
all’alba, ogni mattino, io ti invoco,
torna a sussurrarmi
la voce della vita.

 

LA VITA

La vita non è altro che
un semplice batuffolo d’ovatta
che aspetta una goccia d’acqua:
quella lacrima che affonda in te stesso
per riempirti, consumarti e condensarti
di bianco amore
e azzurra felicità.

 

FARO

Faro intermittente della notte
è l’uomo che ti ha costruito
più alto e più forte delle stelle
nel buio mi oriento con te.

A volte sei inutile, spento,
più spesso non servi a nessuno
le menti si fanno guidare
più spesso che mai dall’oblio.

Mi perdo lontano nel mare a pescare
a strapparne i segreti
distante dal lido sicuro.

Se un giorno, mio faro, ti voglio tradire
è solo perché tu mi indichi solo il porto sicuro.
Ma ignaro nascondi i segreti disegni
racchiusi nel cuore, sepolti nel mare.
Ti spengo. Più in alto io voglio guardare.

 

E FERMI L’ANGOSCIA

E fermi l’angoscia, l’ansia, all’angolo di se stessa.
Non è più quel fantasma, quello spettro che ti attanaglia,
ma un quadro fisso alla parete
la spazzatura raccolta con la scopa.
D’improvviso il mare si placa
e quel senso di soffocamento,
come di chi si dimena per non affogare nell’oceano dei pensieri,
cade giù dalla tua schiena.
Niente più palle al piede, mattoni, pesi sulla coscienza
e schiacciamenti, stress quotidiani.
Il diaframma si solleva, ed al cuore sembra, per un attimo, di volare
lasciato libero di fuggire dalla prigione della nostra falsa coscienza.
Siamo vittime di noi stessi, e, magari, invece
ce la prendiamo con gli altri e con il destino.